No, non sono morta.
E' un periodo un po' alla cazzo e mi alzo dal letto solo per studiare e studiare e studiare e ogni tanto mangiare e andare al bagno, se entra deve anche uscire.
Tra un po' smetterò anche di dover andare a fare la spesa, mio fratello sta per prendere la patente la qual cosa è buona e giusta nei confronti della sottoscritta che ha macinato km e km con la sua vecchia punto e soprattutto si è rotta ampiamente le palle di non avere la radio nuova montata su da più di 5 mesi.
In tutta la mia assenza ho riflettuto su:
- le pubblicità, che ti insegnano già da ragazzino come affrontare la vecchiaia. Sappiamo già il nome della pasta per le dentiere da comprare, dei pannoloni per assicurarci che niente esca fuori dalle mutande e direi che sarebbe ora di vedere degli spot sulle onoranze funebri "non per scelta ma per necessità".
- l' Italia e la sua struttura geografica che divide avvicina e poi ridivide.
- le FS e la Freccia Rossa e i giorni come il 25 Febbraio e Roma che per una volta è amata e non odiata.
- i belli braghi bianchi dello sciur padrun sono la canzone simbolo di questo mio periodo.
- la puttanaggine delle donne, conclusione avuta dopo uno studio attentissimo della canA che la fa annusare al canO ma se questo gli si avvicina con fare "montesco" inizia a morderlo.
- mia mamma che mi ha riempito di sberle da piccola se facevo un errore sul quaderno ma non mi ha mai castigato perchè i miei quaderni lievitavano, se l' avesse fatto ora non avrei una infiammazione atroce al pollice che sale sale sale fino alla spalla, in compenso ho una grafìa meravigliosa.
- i miei compagni delle medie e delle superiori che continuano a farmi la richiesta di amicizia su facebook ma se mi vedono per la strada si girano dall' altra parte: "Ragazzi il sentimento è reciproco, mi stavate e state sul cazzo" indi si rifiuta tanta gente.
- l' incoerenza che è una madre prolifica.
- Io sono orfana.
Vorrei concludere con un "A presto" ma vista la latitanza appena passata preferisco lasciare tutto anonimamente incluso.
A volte mi sembra tutto così stupido
Che nel buio comincio a starci bene
Se volevi lasciarmi davvero
Dovevi uccidermi
Avresti eliminato ogni mio pensiero folle
Lanciato al mondo senza speranza
Ma con la sola convinzione forte
Che ovunque tu arriverai
Lui ti avrà superato già
Qui luci ed ombre si fondono
Sto volando Sopra un mare giallo acido
Mi hai costretto a perderti
Non è bastato
Volgerti il mio sorriso
Lanciando scie di incenso che ti guidino
Perché tu non ti arrenda mai
Scie di lacrime d’argento da raccogliere
Quando vorrai piangere
Scie di luce morbida che ti conforti
Senza piegarti mai
Scie di notti armoni-che ti seducano
Qui luci ed ombre si fondono
Sto volando Sopra un mare giallo acido
Mi hai costretto a perderti
Non è bastato
Dedicarti il mio sorriso
Elettronoir
"Amò sei fredda!" disse lui.
"Accendi i termosifoni" rispose lei.
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